Bracciali natalizi

E’ arrivato ormai Natale e quest’anno il mio  sarà più dolce con i bracciali natalizi SGG che mi sono stati regalati. Porto sempre con me due dei tre carinissimi bracciali limited edition della collezione “Sognando…” di Sara Greco Gioielli. Adoro il macramè intrecciato e i simpatici ciondoli in Argento”Omino Biscottino” e “Stellina”, anche perché, il connubio di questi due elementi dà vita a un gioiello pratico e allo stesso tempo adatto ad ogni occasione. Io poi ho scelto il colore nero, ma c’è la possibilità di scegliere un’infinità di combinazioni cromatiche.

Inoltre ogni pezzo è confezionato in apposita scatola a tema e accompagnato da Garanzia e Panno per pulire il ciondolo (che potete vedere in foto), perché, come recita lo stesso Marchio “Sgg ama prendersi cura dei vostri gioielli”.

Se avete intenzione di fare un regalo questo Natale, i bracciali natalizi sono abbinati con bellissime collane della collezione “Sognando…” e il tutto si può ordinare comodamente on line (spedizioni incluse nel prezzo) qui Sara Greco Gioielli
Beh, io il mio consiglio fashion per Natale ve l’ho dato.
Buone Feste nipoti cari!
Zia Cin

Non tutte le ciambelle escono col buco

Se tutto intorno a noi corre, corre, corre..forse è il caso di fermarsi.
Io mi sono fermata e ho impiegato il mio tempo a fare qualcosa di utile che allietasse la mia giornata e quella di qualche altra persona.
E poi domani è un altro giorno. Mica tutte le ciambelle escono col buco!

 

Kiko.15 prodotti da provare

Quello che al resto del mondo sembra un orpello, per molte donne e sempre più uomini (con la scusa di appartenere al mondo dello spettacolo), diciamocelo, è vita: il trucco e il parrucco. Perché, bando ai buonismi, lo stile acqua e sapone ci piace, ma dove non arriva Madre Natura (beffarda talvolta, stronza spesso), beh, arriva Kiko.
Alla fine, non è come dicono i film americani. Si, conta quello che uno ha dentro…ma l’immagine non è solo l’involucro, diciamocelo. È importante e determina un buon 60% del successo di una persona, secondo me! Successo nel lavoro, nei rapporti con gli altri e soprattutto nel rapporto di rispetto e amore che ognuno dovrebbe instaurare con se stesso.
Devo dire che su Kiko io sono partita scettica. Troppe offerte e prezzi abbordabili mi facevano insospettire e, invece, mi sono dovuta ricredere. Oggi, addirittura, sono quasi pronta a consigliare un’ intera trousse Kiko. Ma non facciamoci prendere dall’esaltazione. C’è da dire che ogni volto è diverso e ha bisogno di qualcosa ad hoc, quindi tenete presente che i prodotti che vanno bene per me non è detto siano adatti anche a voi.
Ora, ricordando che ho una carnagione molto chiara, vi segalo i cosmetici Kiko che ho provato e che non lascerò mai. Dal più lontano al più vicino al mio cuore.

15. Il mascara maxi brush Luxurious Lashes nero. Confezione oro. Dona volume alle ciglia e le separa. Lo consiglio più per il trucco giorno, perché rende profondo lo sguardo, ma non è capace di allungare un granchè.

14. La matita labbra Corallo 203. Carina e utile se associata ad un lucidalabbra, per baci sempre un po’ vintage.

13. La mousse Cleansing Foam per il lavaggio del viso. Indicata per le pelli miste.

12. I matitoni ombretti Long Lasting eyeshadow. Facili e veloci da mettere, si sfumano con le dita o pennelli per creare trucchi easy o complessi, a seconda delle necessità. Né troppo luccicosi, né troppo opachi. Mia sorella li ha provati nei colori 05 marrone ramato e 09 verde smeraldo. E io li ho scroccati, bellissimi.

11. La crema viso Mat Fluid. Profumata e nutriente.

10. Le salviette scrub & peel viso. Doppia utilità. Da una parte fanno lo scrub, dall’altra, ricche di vitamina E, nutrono la pelle. Le consiglio.

9. Gli smalti. Durano, si stendono bene, disponibili in tantissime sfumature di colore e non costano molto. E che vuoi di più dalla vita?

8. Il correttore in crema numero. Io uso lo 02. Tascabile, super coprente e dura tantissimo. Anche per illuminare l’arcata sopraccigliare.

7. Il creamy blush. Da stendere con le mani sfiorando appena le guance, colora uniformemente le gote. Io l’ho provato nei colori 03 Coral per l’estate e 06 Firebrick twist per l’inverno. Consiglio di passarci sopra un velo di cipria per un effetto di maggior durata.

6. La matita occhi Kajal 100. Dal tratto deciso e rassicurante perché non sbava, neanche dopo ore.

5. Il set pennelli con astuccio. Costa 17 euro e verrete assalite da mille dubbi. Di notte. Di giorno. Li invidierete per qualche mese a vostra sorella, chiedendovi se siano davvero utili oppure se lei li stia facendo sembrare tali per farvi- finalmente- cacciare- dal portafoglio – quei maledetti – 17 euro- brutte tirchie!!!!!!!!!!!!! Poi, farete la pazzia e scoprirete un mondo. Sono 5 pennelli, 4 dei quali a doppia punta. Quello per il fard/blush è super  morbido e molto utile. Per un effetto duraturo, consiglio di bagnarlo con una goccia di fondotinta prima di prendere il blush. Vedrete!

4. L’ombretto ad alta pigmentazione numero 139. A vederlo sembra un rosa pallido insignificante, ma ne basta pochissimo per illuminare zigomi ed arcata sopraccigliare. E poi funge da ottimo ombretto base per trucchi da sera perché luminosissimo e di colore neutro.

3. La matita occhi nera Vibrant 600 con sfumino. Ideale per lo smoky eye e il trucco anni ‘50 (per fare la riga un po’ spessa sopra la palpebra). Morbida e decisamente nero carbone.

2. Le salviette struccanti. Confezione azzurra. Le migliori che abbia mai provato. Morbide e delicate non staccano le ciglia e lasciano la pelle profumata e setosa.

1. Il mitico rossetto lucidalabbra color blu. Non vi fate ingannare dalle apparenze. Lucido, ma non appiccicoso, dona morbidezza e volume alle labbra. Passato una volta (sia su labbra nude che su un rossetto di altro colore) funge da lucidalabbra, passato più volte dona un alone impercettibile azzurro che risalta il bianco dei denti. Carino anche nella versione amarena, numero 812.
Prodotti kiko di Zia Cin

Ed ora, due prodotti kiko NON CONSIGLIATI.

1.    Il fondotinta fluido medium foundation . O hai la faccia gialla o color ceramica. Oppure ne compri due ( a3 e b3) e li misceli.

2.    Il mascara waterproof ultra tech. Grande errore acquistarlo. Non si toglie neanche se preghi in aramaico! Non volevo armarmi dello struccante kiko apposito, perché uno struccante ce l’ho già e quindi ora è diventato un elegante soprammobile per la mia stanza.

Con affetto e stile quanto basta
La vostra Zia

Uovo di pasqua: guida alla preparazione!

Uovo di pasqua fatto in casa.

L’uovo di Pasqua è un bene sempre più costoso e, purtroppo, contiene sorprese sempre più deludenti, sempre più alienanti oserei dire. I braccialetti rigidi arrotolanti degli anni ’90, il posti it, la collana di plastica che non metterai mai ti corrodono l’anima, ti sviliscono e allora, come riparare a tanta tristezza?
Non sarebbe bello realizzare da sé un uovo di pasqua per la propria amica, la sorella, il fidanzato??? Io da 11 anni faccio da me con risultati davvero splendidi (modestamente) e oggi vi spiego come fare.
Uovo di pasqua fatto in casa.

PRIMA DI INIZIARE

Tanto per capire di cosa stiamo parlando, pensate alla faccia del vostro ragazzo, marito, figlio, quando nell’ uovo ci trova non il flipper rotto, non il tatuaggio all’acqua, ma la skin per la play, il gioco per il pc, la penna usb di Solid Snake!!!! Non lo immaginate felice come una Pasqua??? Bene, allora siamo sulla strada giusta (se non altro a tema).

PRIMA DI INIZIARE MA PROPRIO PRIMA

Acquistate una forma per uova di pasqua in un negozio per pasticcieri. Scegliete in base alla grandezza dell’uovo che volete realizzare, ma non osate troppo. Si tratta pur sempre di un’operazione delicata, quindi vi consiglio di tenervi su un uovo di media misura. Io utilizzo la forma per uova da 300 gr. Pensate a chi volete regalare l’uovo di pasqua (numero di persone). Se utilizzate la forma da uovo che vi ho indicato, vi servono 300 gr di cioccolata per ogni uovo, che mediamente costano 4,50-5 euro. A voi la scelta.
Non badate a spese sul cioccolato. Questa è una delle cose su cui proprio non si può risparmiare. Individuate nella vostra città un negozio che vende dolciumi, uova e rifornisca pasticcieri e andateci!Acquistate il cioccolato in base al gusto dei destinatari. Fare l’uovo con il cioccolato fondente è leggermente più facile rispetto a quello di cioccolato al latte o bianco, perché si scioglie meno velocemente. Ma voi non baderete alla semplicità della realizzazione vero? Forza, stiamo facendo un atto d’amore! Impegniamoci, dai!
Anche per l’incarto e la decorazione procuratevi, già da prima, i materiali necessari. Io consiglio di riciclo (scampoli di stoffa, di carta di riso, fogli di carta trasparente, fiocchi di bomboniera inutile di un matrimonio, ecc). Una volta realizzato l’uovo infatti non avrete molto tempo per incartarlo. Il cioccolato va preservato da caldo e polvere praticamente subito.

LA SORPRESA

Scegliete ovviamente il regalo da inserire. Sulla grandezza del pensiero vi regolerete quando acquisterete la forma da uovo. Io, devo ammettere, spesso sono stata costretta a metterci dentro solo un bigliettino. Un finto Buono, per ritirare il vero regalo da me. Non sempre il regalo coincideva con la misura dell’uovo e mi sono risolta come potevo 😀

IL PROCEDIMENTO

1) Prendete 150 gr scarsi di cioccolato e fatelo a pezzi piccoli (su un tagliere). Scarsi perché vi conviene mettere un po’ di cioccolato da parte. Lo utilizzerete per chiudere l’uovo. Fatelo sciogliere in un pentolino a bagnomaria. Fate molta attenzione. Si scioglierà in pochi secondi, quindi state vicino e girate sempre con un cucchiaio.

Cioccolato bianco per uovo di pasqua.

 

Forme per uovo di pasqua fatto in casa.

2) Versate il cioccolato fuso nello stampo. E roteate. E roteate. Fate attenzione che ruotando la forma, il cioccolato bagni ogni lembo di essa. A furia di roteare, il cioccolato si solidificherà, fermandosi proprio su tutte le pareti della forma ovale. Ci vuole pazienza, vi avviso.

Preparazione uovo di pasqua in casa.

3) Quando vi rendete conto che il cioccolato inizia a diventare solido, anche se vi esce una schifezza, prendete un cucchiaio e, con il dorso, stendete un po’ di cioccolato nelle parti dove vedete che non si è attaccato. Rinforzate soprattutto le pareti laterali dell’uovo. E’ importantissimo! Altrimenti potreste dover rifare tutto. Se anche la parte interiore non esce bellissima, quello che conta è l’aspetto esterno, come tutto nella vita 😀 Quando diventerete esperti non avrete più bisogno di ricorrere al cucchiaio e conoscendo i tempi di raffreddamento del cioccolato, risolverete l’operazione semplicemente roteando la forma.

4) Ripetete la stessa operazione con l’altra metà (150 gr scarsi).

Una volta solido, mettete in frigo. Un pasticciere non ve lo consiglierebbe mai. Ma io sono una Zia, perciò chissenefrega! Garantisco la bontà del risultato. Il freddo del frigo servirà a rinforzare il tutto. Lasciate per almeno 3 ore, poi cacciate e tenete all’aria aperta per almeno un giorno (coperto da tovaglioli di carta).
5) Il giorno dopo prendete un coltello e, usando la parte della lama senza dentelli come fosse una spatola, eliminate gli eccessi di cioccolato che sono fuoriusciti dai bordi.
6) A questo punto dovete far uscire l’uovo dalla forma. Per prima cosa, deformate un po’ lo stampo. Vedrete che, tra il cioccolato solidificato e le pareti della forma, entrerà un po’ di aria (si noteranno delle bolle). Poi, tenendo lo stampo con una mano, utilizzate l’altra per fare pressione verso l’alto sulla parte centrale (quella concava) dell’uovo utilizzando un tovagliolo. Dovrebbe guizzare via come un neonato. Acchiappatelo!
7) Poggiate delicatamente le due metà su un vassoio o un’altra superficie pulita e liscia. Sciogliete un po’ di cioccolato che avete messo da parte (20, 30 gr) e tenetelo pronto nel pentolino. Aspettate che raffreddi un po’. Serve che non sia troppo caldo, perché corroderebbe le superfici con le quali viene a contatto.

Prendete un pennello da cucina, intingetelo e cercate di tracciare una linea (il meno spessa possibile) che unisca le due metà dell’uovo tra loro. Se alcuni pezzetti della parete dell’uovo sono venute giù, cercate di riempirle con il cioccolato fuso. Ovviamente, la chiusura dell’uovo si fa se la metà è uscita integra dallo stampo al 98%. Altrimenti, mi dispiace, è game over.
Una volta chiuso, lasciate che anche il cioccolato che avete utilizzato per sigillare le due metà si asciughi per qualche ora.

8) Procuratevi un “poggia-uovo” (non so come si chiama). Io li reciclo dalle uova che mi regalano, altrimenti acquistatelo. Oppre usate un bicchiere di plastica di quelli un po’ più larghi e rivestitelo.
A questo punto decidete. Se volete decorare completamente l’uovo di pasqua con stoffa, tulle, carta di riso o simili, allora dovete prima rivestire l’uovo di carta stagnola per assicurarvi che rimanga integro e non si sciolga. Poggiatelo poi sul poggia-uovo e incartate tutto con la carta prescelta. Inutile dirvi che potete dipingere sulla carta, attaccarci cose,ecc. Un bel fiocco ed è fatta! (io li creo con stoffa e colla a caldo).

 Se volete fare gli sboroni, invece, acquistate decorazioni in zucchero (fiori, calciatori, foglie, ecc.) da attaccare con il cioccolato fuso sulla superficie esterna dell’uovo. Rivestite il poggia uovo con il tessuto o la carta prescelta. Incartate l’uovo di cioccolato con la carta trasparente, annodando subito sulla sua “testa” e lasciando la famosa scia in alto (quella a rombo tipica). Poi appoggiate l’uovo sull’ apposito “poggiaturo” ( e dove sennò), incollando la base alle pareti del bicchierino.  Il fiocco dovrà, ovviamente, richiamare la decorazione utilizzata per il poggia-uovo.
Regalate e assaggiate (ma solo per rendervi conto di cosa siete riusciti a fare!).

Ps: non ho altre foto di uova fantastiche che ho fatto in passato, queste e quella in alto sono le uniche che ho trovato!
Mentre le uova “gemelli diversi” in giallo e azzurro sono quelle che ho realizzato due anni fa.

 

Uova di pasqua fatte in casa.Pasqualmente,
Zia Cin

Serie tv consigliate dalla Zia


Con l’arrivo dell’inverno soprattutto, del magico freddo con tanto di piumone sul divano, thè e biscotti al burro, una serie tv è quello che ci vuole per distaccarsi un po’ dalla realtà di questo pazzo mondo.
Vai con la carrellata di serie tv fortemente consigliate dalla Zia.


Homeland
Siamo ai giorni nostri e un soldato dei marines torna finalmente a casa dopo un rapimento in Iraq durato ben 8 anni. Tutti lo accolgono come fosse un eroe, ma la sua famiglia capisce che qualcosa è cambiato per sempre. In tutto ciò, un’agente della CIA, Carry Madison, con evidenti problemi di bipolarismo (non è una battuta) (no ma veramente) è convinta che il soldato nasconda qualcosa e gli renderà la vita davvero difficile. Questa serie tv è davvero fenomenale. Colpi di scena a manate e grande capacità narrativa. Una puntata tira l’altra. 2 serie.


FlashForward

Flash Forward mi ha spezzato il cuore. Ma iniziamo dal principio. Il 6 ottobre 2009 tutti gli abitanti della Terra svengono per 2 minuti e 17 secondi e sognano il proprio futuro. Il protagonista della serie, un agente federale di Los Angeles, sogna sé stesso che indaga su questo fenomeno e al risveglio, saranno proprio i ricordi di quel sogno a guidare le sue indagini. Ad ogni modo la storia non è così semplice. Per fortuna. Azione, colpi di scena, trame segrete, snodi narrativi inaspettati e nessuno è quel che sembra. C’è proprio tutto. Tutto per innamorarsi perdutamente di questa serie che, tra l’altro, si conclude con poche risposte e tante mascelle aperte. Cosa manca? Una degna continuazione. Hanno crudelmente sospeso la serie tv più bella che abbia mai visto.


Boardwalk Empire

Serie tv BoardWalk Empire
Titolo originario stimato da me: Piccoli mafiosi crescono. Anni ’20, il charleston, il proibizionismo, la corruzione, il fanatismo religioso, il razzismo, l’ascesa di un “uomo d’affari”, la nascita dei grandi Gangster della storia, un boardwalk dove passeggiare. Questa è solo la scenografia. Il vero dramma si consuma intorno a due uomini, legati l’uno all’altro da qualcosa di eterno.  Probabilmente un destino, quello di rovinare tutto ciò che toccano. E Atlantic City, la loro città, pare abbia venduto l’anima al diavolo.
L’episodio pilota è stato diretto da Martin Scorsese. Le stagioni sono due, forse in uscita la terza. E’ bella anche la sigla (ascoltala qui). Consigliatissimo.


Mad Man

Avere una doppia vita è meno immorale che vestire sempre gli stessi panni e rimanerne imprigionato come in una gabbia d’oro. Don Draper, il protagonista, la pensa così. Infatti ne ha una ufficiale, e tante altre da nascondere. Alcune di queste vengono dal passato. Come tutti, probabilmente. Per la serie “aveva ragione la Zia Cin” : non vi fidate mai di chi parla troppo o troppo poco. Perché Don, personaggio oscuro, non ama parlare. Meglio riflettere, e agire senz’altro.  Ambientata in un’agenzia pubblicitaria di New York negli anni ’60, questa serie è una delle mie preferite in assoluto. I ritmi sono lenti e c’è  tempo di riflettere, di conoscere a fondo i personaggi, i mad man, pubblicitari della Madison Avenue, e riconoscersi in loro. Nei loro sogni, nei loro problemi, nelle aspirazioni e nelle invidie che muovono il mondo. Non fatevi ingannare dalla prima serie (la più lenta). Dalla seconda le cose si smuovono per giungere, infine, ad una morale… Sconsigliata a chi ha smesso di fumare (accendono e spengono sigarette con la stessa frequenza del respiro), questa serie tv è veramente meravigliosa e mai scontata. Come mai? Niente colpi di scena, ma vi sorprenderanno gli spunti narrativi buttati lì con maestrìa e mai ripresi. E anche quando avrete dubbi sui pensieri di un personaggio, la sua espressione a fine scena vi spiegherà ogni cosa, tranquilli. Ecco cos’è l’originalità. 6 stagioni.
Ecco a voi un assaggio di quel mondo: qui.
E un riassunto più accurato qui:http://tinyurl.com/khse926


Quantum Leap

Chi ha dimenticato i viaggi nel tempo di Sam? Io no di certo. Era il 1989 e niente mi appassionava di più di Quantum Leap, nome del progetto di uno scienziato che, non essendo ultimato, sfugge al suo controllo, costringendolo a saltare da un’epoca all’altra e da un corpo all’altro, prendendo letteralmente il posto di una persona nel tentativo di aiutarla. In ogni missione Sam ha il sostegno del fido compagno Al, che sottoforma di ologramma comunica, attraverso un telecomando molto sonoro, con Ziggy, il supercomputer inventato dallo scienziato. La fantascienza non era mai stata più vicina ai drammi della quotidianità. Finale bellissimo. Chi è pronto per un altro “Salto”?

JourneyMan

Tra l’altro Quantum Leap mi fa pensare a JourneyMan, serie tv del 2007. Anche qui, il protagonista è costretto a viaggiare nel passato, senza controllo, per aiutare qualcuno. Dan però è un giornalista e non finisce nel corpo di nessuno. Anzi, torna ogni volta nel suo presente e ci pensa due volte a raccontare in giro dei suoi viaggi. Lo prenderebbero per pazzo. Un giorno, però, lo crederanno. Persino sua moglie e suo fratello. Un motivo per questi viaggi, infatti, c’è. Ed è più complicato di quanto possa sembrare. Una serie poco conosciuta, ma piacevole.

I pilastri della Terra

Io e mia sorella l’avevamo iniziato quel romanzo di Ken Follet. Nel lettone, la sera, lei lo leggeva a me e io, basandomi su questo, abbozzavo una critica che includesse una scommessa sul finale. Quel libro era troppo lungo, però. E presto le serate sul lettone furono occupate dai giochi da tavola e poi da Friends in tv. Non si può competere con Friends, capiteci. Insomma, il piccio era rimasto e la serie tv l’ho guardata, dopo anni dall’inizio del libro, con grande piacere. Anche perché è fatta veramente bene. C’è da appassionarsi alla storia di Tom l’architetto che si cimenta nella costruzione della cattedrale di Kindsbrige (località inventata e collocata in Inghilterra) e a tutti gli intrighi, i patti segreti, le cospirazioni che regolano la vita dei personaggi della storia: nobili, frati, reali e mercanti. Miniserie televisiva del 2010 in 4 puntate.

Gossip Girl

Fortemente consigliato a chi ama la moda. Tre cambi d’abito per attore/attrice neanche fossimo a Sanremo e poi accessori, borse, ma anche luoghi, cerimonie, concerti, feste…insomma gusto e stile. Ritmo veloce e colonne sonore accattivanti. Insomma più che per la  trama, sempre intricata, ma molto Beautiful style (tuo padre in realtà è mio padre), è il contorno che rende appetibile questa serie tv. Ideale per sognare la bella vita.

Heroes

Poteri inspiegabili. E poi spiegabili. Un orologiaio che li ruba agli altri aprendo loro la testa. Una cheerleader da salvare. Un’organizzazione segreta che influenza lo scenario politico del Paese. Un giapponese brutto e pasticcione che viaggia nel tempo. Heroes non è una serie tv di supereroi in calzamaglia, né di patrioti. Tratta fantascienza. Parte bene e si dilunga troppo. Quattro stagioni.

Fringe

Lo scienziato migliore del mondo, e al contempo più strambo, combatte con i fantasmi del passato e del futuro in un vortice di missioni. La prima serie è quasi inutile, ma dalla seconda alla quinta sarete incollati allo schermo. Se non altro per capre in quale linea temporale oggi si trovano i protagonisti, in quale futuro, in quale universo. Acquolina in bocca?

Non vi consiglio Terranova perché è una serie ambientata in un mondo preistorico, ma i dinosauri si vedono di sfuggita. Inoltre non c’è una seconda stagione, nonostante ne abbiano lanciato le premesse.
Non vi consiglio Lost solo perché quando mi ero decisa a vederlo ho pensato di tagliare corto facendomi dire il finale. E se avessi visto tutte e sei le serie per quel finale mi sarei incazzata parecchio. Quindi meglio non averlo visto.

                                                                                               
                                                                                             Lieta se posso essere d’aiuto. Zia Cin.