Corso prematrimoniale.Dove, quando, come e perché???

E alla fine del corso andiamo tutti in pizzeria insieme!
Questa la promessa del parroco al primo incontro del corso prematrimoniale.
Al terzo una chierichetta ci dice che il parroco, invece di andare in pizzeria, preferiva portare un vassoio di pasticcini durante l’ultimo incontro.
All’ottavo e ultimo appuntamento ci parla per 10 minuti e poi fa: “Beh, è finito. Visto, rapido e indolore.” E mentre increduli, noi futuri sposi ci salutavamo, sento “Ehi, ehi Cinzia, io vado, quando finite di salutarvi spegni la luce. Ci vediamo tra 8 mesi al matrimonio!”
Lo chiamavano Flash. E lo chiamavano pure Andate a festeggiare da soli che io ho da fare.Coppia che si tiene per mano al tramonto.

7 cose da sapere sul corso prematrimoniale

Il Corso Prematrimoniale è una bella incognita per le coppie in procinto di sposarsi. Molti di voi si chiedono in cosa consista, come e dove si frequenta, c’è un attestato, un primo della classe? Beh, io qualcosa dalla mia esperienza l’ho capita e ve la voglio raccontare.

1. È una catechesi dalla durata variabile

Ogni parroco decide a priori quanto durerà e in cosa consiste il Corso prematrimoniale. Io ne ho frequentato uno della durata di 8 incontri (uno a settimana), da tre quarti d’ora l’uno. Si trattava di un approfondimento sull’amore coniugale sotto diversi punti di vista. Ecco perché, ad ogni incontro, vi era un relatore diverso che aveva a disposizione 45 minuti per spigarci qualcosa e darci spunti di riflessione. Abbiamo incontrato una coppia sposata da tanti anni, un ginecologo, uno psicologo ed altre figure professionali che hanno raccontato l’Amore di coppia secondo il proprio punto di vista, secondo i principi della propria professione e quelli del Cristianesimo. Noiosetto, ma fattibile.

2. Lo frequenta chi si sposa in Chiesa

Il Corso riguarda ed è obbligatorio solo per chi si sposa in Chiesa, secondo il rito cattolico cristiano. Per gli altri riti e le altre fedi non saprei dirvi, mi dispiace. Chi si sposa con il rito civile, comunque, è certamente esonerato dal frequentare il corso.

3. Lo puoi scegliere

Se hai scelto la Chiesa dove sarà celebrato il tuo matrimonio non è detto che tu debba frequentare il corso prematrimoniale per forza lì. E poi ci sono altri casi. Magari frequenti una parrocchia da sempre e ti sposerai nei suoi locali, ma questo non significa che tu debba frequentare il corso organizzato dal prete di quella comunità religiosa. Alcuni parroci ti diranno che, se ti sposi con loro, devi seguire il loro corso. Invece no. Per motivi vari (reali o immaginari) puoi benissimo dire che preferisci frequentare un corso altrove, ma che ti dispiace tanto (questo non dimenticare di dirlo!). Insomma la Chiesa dove si celebrerà il matrimonio non è quella presso la quale devi per forza frequentare il corso prematrimoniale.

4.Cerca info su Internet

Io ti consiglio di chiedere un po’ in giro nella tua città e di cercare informazioni su Internet. I forum dedicati al matrimonio sono utilissimi in questi casi. Trova la sezione dedicata agli sposi della tua Regione e chiedi numi. Io ho trovato dei pareri interessanti sul web che mi hanno aiutato nella scelta. Ovviamente cercavo un corso breve e svolto con metodologie giovanili. E l’ho trovato!

5. Esistono dei corsi full immersion, ma a pagamento

Il Corso Pre matrimoniale è assolutamente gratuito. Se qualcuno ti chiede soldi, c’è qualcosa che non va. Tuttavia, so che esistono dei corsi full immersion, della durata di un fine settimana, che richiedono un ritiro di tutte le coppie presso una struttura ecclesiastica (monasteri, conventi, abbazie). Luoghi immersi nella natura che ospitano i futuri sposi ma, mettendo a disposizione posti letto, pranzi e cene, chiedono un “rimborso spese” che varia da Corso a Corso. Catechesi del genere si svolgono in tutta Italia, quindi, soprattutto se hai problemi di organizzazione con il lavoro, cercane uno su Internet!

6.Informati per tempo

Il Corso è preparatorio al Matrimonio in Chiesa, che in prima istanza si svolge sotto forma di Promessa. La promessa si svolge qualche mese prima delle nozze, quindi il corso ancora prima. Insomma, appena decidi di fare il grande passo, questa del corso è la prima cosa su cui ti consiglio di prendere informazioni. C’è sempre modo di rimediare però, scegli un parroco e vai a parlarne di persona per sapere quando si svolgerà il prossimo ciclo di catechesi.

7. Preparati, ti spiegano come nascono i bambini

Ebbene sì! C’è sempre una prima volta. Una nota di colore che accomuna ogni Corso Prematrimoniale è la puntata “Come nascono i bambini”. Stai per sposarti, quindi rassegnati, te lo devono spiegare. Proprio come a scuola ci sono le slide sull’apparato genitale maschile e femminile, un tizio che diventa rosso e ti spiega tutto, e se al corso qualcuno mi somiglia, trovi anche la solita gente che ride come i deficienti, dall’ultimo banco. Durante questa lezione ti spiegheranno anche quali sono i metodi ammessi dalla Chiesa per non rimanere incinta. Eh sì, perché la Chiesa crea le sue leggi e poi anche gli stratagemmi per aggirarle. E le diffonde! Comunque roba da medioevo, quindi goditi più che altro la spiegazione. Ci sarà da ridere. Anche perché accade davvero di tutto. Gente che consiglia di appuntare i giorni di ovulazione femminile al pc in un file excell, gente che chiede i fattacci suoi riguardo il ciclo mestruale davanti a tutta la classe. Insomma, l’esperienza ti arricchisce e come! Di aneddoti da raccontare ne avrai tanti.

Verdone durante un film sul matrimonio.

5 cose da evitare durante il corso prematrimoniale

Ed ora passiamo ai consigli per non rendere questa esperienza più lunga del dovuto.

1. Tieni la bocca chiusa

Alla fine, o anche durante, ogni catechesi, ti chiederanno che cosa ne pensi a proposito di quello che si sta dicendo. E tu dentro di te lo sai, qualsiasi cosa, ma dico qualsiasi, si sia detto in quella stanza ( che la moglie deve essere fedele o è ‘na zocc****a; che se il marito tradisce è sempre colpa della zocc****a perché non si è presa cura di lui; che il matrimonio non è tuo ma dei tuoi genitori; che il film spaccateste che vi hanno fatto vedere è lo specchio della vita reale; che dopo il matrimonio nel letto non siete in 2 ma in 3 perché c’è lo Spirito Santo – attenzione, contiene citazioni reali-)..dicevo, qualsiasi, tu annuisci con la testa e sorridi. Basta questo. Annuisci e sorridi. Non così, di meno. Giusto quel tanto che serve a far credere che sei d’accordo. Salverà te e i tuoi compagni di avventura da altri 40 inutili minuti di conversazione fondamentalista.

2. Non sfidare la secchiona della classe

Beh capita a tutti di voler diventare il preferito della maestra. Nooo? E va bene. Solo a me, ho capito. Ecco il perché di quelle terribili occhiate da parte del mio compagno ogni volta che cercavo di intervenire. E comunque, per tutti quelli che, come me, hanno la sindrome da primo della classe, ricordate: al corso prematrimoniale, c’è sempre, e dico sempre, la secchiona di turno alla quale non vi potete minimamente paragonare. È in grado di zittirvi a suon di versetti del Vangelo.

Es.: Io: Beh, inutile nasconderlo, conviviamo!
Secchiona: “Tutti hanno peccato.” Romani 3.23
Io: L’insegnamento principale di Gesù?…l’amore???
Secchiona: “In verità, in verità vi dico: chi crede in me avrà la vita eterna”.
Io: Cosa mi aspetto dal mio matrimonio? Un bel viaggio di nozze su spiagge caraibiche..
Secchiona: “Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce”. Salmo 22.
Evabbé hai vinto secchiona del cacchio! Tu, la tua faccia pallida, il tuo fermaglio per la coda e i tacchi 12 che ti metti per uscire il sabato sera.

3. Non coglionare la preghiera di fine incontro

È probabile che a fine incontro vi facciano recitare una preghiera in coro. Una di quelle filastrocche religiose che sanno di canzone di Tiziano Ferro. Sai, con le sillabe che si spezzano a fine rigo, accentate senza senso, e continuano come una poesiola dell’asilo pur di eseguire una tristissima rima baciata (Il tuo è un rosso/ relativo/  senza macchia d’amore ma adé/ Sso canterà dentro di té/ per la grand solitudine é/). Una di quelle preghiere stampata al pc e fotocopiata per mille anche se al corso siete in 8, da leggere a fatica perché il foglio ha le righe da fine inchiostro. Una di quelle cose che fa molto catechismo anni ‘90, insomma. Ecco, a me è capitata di doverla recitare e l’errore più grande è stato quello di farlo vicino al mio compagno che, ovviamente, per coglionare, la stava ripetendo a voce alta con la dedizione e il piglio di una collegiale di 12 anni. Ho iniziato a ridere senza remore al primo rigo e non ho finito neanche all’ultimo. Indovinate chi è stata etichettata come la sciroccata del gruppo? Appunto.

4. Se proprio ti addormenti

Evita di russare, sveglierai gli altri.

5. Prendi e porta a casa

Detto questo, potresti annoiarti, è vero, potresti non condividere tutto, ma alla fine considerala come un’esperienza da condividere con il tuo compagno e futuro sposo/a, il primo gradino verso il grande passo che insieme avete deciso di fare. No, non ce la faccio. È una rottura. Devi solo sperare di divertirti per le situazioni grottesche che si verificano durante il corso. E che il prete che lo organizza sia come quello che è capitato a me. Una persona giovanile e cosciente del fatto che bisognasse fare il minimo indispensabile, qualcosa di rapido e indolore. Insomma, prendi e porta a casa.
È una spunta in più sulla tua grande Checklist completa di tutte le cose che ti mancano per organizzare sto cavolo di matrimonio!

Ma chi ve li da dei consigli più utili? Chi???!!!

Con affetto e simpatia io ti là
Scio la firma mià
(Tiziano mio malgrado ti rendo orgogliosa)
la Zia

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