Genitori e smartphone. Piccoli digitali crescono

Una delle cose più tenere dei nostri tempi è sicuramente il connubio genitori-smartphone.

Una volta che ne diventano proprietari ritornano bambini e, ad un tratto, i ruoli in famiglia s’invertono. Come se la natura dicesse “Adesso tocca a te occuparti di loro“.

E alla natura come si fa a dire di no?!

E allora si inizia tutto daccapo. Le prime domande “Ma come si fa questo?”, i primi passi con il touch, i primi perché, le prime emoticon e, che soddisfazione nei loro occhi quando scoprono che Google, dal cellulare, funziona proprio come sul computer! Li vedi lí, tutti impegnati, armati di occhiali, la sera tarda, che leggono il giornale online preferito, le notizie su Wikipedia e persino i tuoi post!

Tutto è una scoperta entusiasmante e tu li guardi fiera, sapendo che stanno crescendo virtualmente. A volte si arrabbiano con la tecnologia e fa male non poter spiegare perché, se scade l’abbonamento Whatsapp, non possono pagare alla posta. Ma un giorno capiranno, speri. E poi arriva l’approccio vero con la messaggistica. Le prime catene di sant’Antonio, le prime immagini profilo ricavate da una foto ad una foto, i primi messaggi sgrammaticati, i primi gruppi “Famiglia” affollati. Ma tu li lasci fare, sperimentare e persino sbagliare, perché solo così impareranno dagli errori. Quegli errori così dolci che fanno tenerezza, che presto non faranno più, che ti mancheranno.

E allora ci sta che ti fai qualche screenshot del messaggio di papà che ti augura Buona giornata o della mamma che è esaltata per il tuo blog. Ci sta, perché passeranno anche questa fase e vorrai ricordare i loro progressi da piccoli nuovi digitali.

Fa strano. Allora è proprio vero che la vita è una ruota. E con la tecnologia di oggi, non c’è dubbio, gira molto velocemente.

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