Prova pranzo di nozze. In cosa consiste

La prova pranzo di un matrimonio può trasformarsi un una giornata dai risvolti comici, gradevoli e inaspettati. Ecco come è andata la mia!

La prova pranzo del matrimonio

Puoi essere una persona decisa nella vita. Ma tutte le tue certezze si vanno a fa-fottere inevitabilmente in un unico giorno. Quello della prova pranzo del matrimonio. Sopravvissuta ad un aperitivo, 7 primi, 2 secondi, vino, dolci, caffè e frutta, mi accingevo ad assaggiare altri dolciumi e confetti nello sgomento generale dei presenti. E poi? Tutti legittimati a farlo, iniziava la baraonda.

Banchetto nuziale

Qualche tempo fa vi ho anticipato il mio racconto della prova pranzo del matrimonio in questo modo. Vi avevo promesso che vi avrei raccontato tutto nei dettagli, ma andiamo con ordine.
Iniziamo col dire che la prova pranzo presso la sala ricevimento del matrimonio dipende dalla location scelta.
Alcuni ristoranti offrono, ai futuri sposi, la possibilità di effettuare l’assaggio delle bontà della propria cucina già prima della scelta definitiva e della firma del contratto.

Quando andrete a visitare la location, il manager di turno vi spiegherà come si svolge il tutto.
I casi principalmente possono essere tre:
1. Si tratta di un buffet organizzato in una giornata ad hoc presso la location, dove sono invitati tutti gli sposi interessati ad assaggiare le specialità dello chef per testarle e decidere. In questo caso, la coppia non è vincolata alla scelta del menu oppure della sala per le proprie nozze, ma “la prova assaggio” ha un costo.
2. La prova pranzo si svolge dopo che i futuri sposi hanno scelto la location e firmato il contratto. Di solito, con la firma del contratto si lascia un acconto sulla spesa complessiva che si andrà ad affrontare durante il fatidico giorno. In questo caso, la coppia viene invitata alcuni mesi prima delle nozze ed è sottoposta ad un vero e proprio pranzo, offerto dalla struttura.
3. Qualora sceglieste un catering, alcune aziende usano invitarvi durante il ricevimento di un vero e proprio matrimonio, dove, in un angolo avete la possibilità di assaggiare ciò che viene offerto agli ospiti e di vedere dal vivo come si svolge il tutto. Personalmente trovo quest’ultima pratica, data l’invasione di campo, alquanto spiacevole, ma questo è.

La mia esperienza di prova pranzo

Devo dire che sono molto soddisfatta della mia “Prova pranzo di matrimonio”. Mai mi sarei aspettata una giornata così interessante e rilassante. E vi spiego perché.
Ho scelto la location basandomi sulle mie impressioni durante la prima visita, sulle foto delle varie pietanze che mi sono state mostrate dal manager del ristorante ed, ovviamente, sul racconto di amici che avevano già frequentato il posto precedentemente.
Qualche mese prima delle nozze sono stata contattata dallo staff della location che mi invitava a scegliere tra due date possibili per effettuare la prova del pranzo. A dir loro, si trattava semplicemente di un assaggio. E invece io e il mio compagno siamo stati coccolati per molte ore a suon di piatti prelibati ed un servizio ineccepibile.
All’arrivo siamo stati accolti con un aperitivo scenografico di bevande e finger food. Lo stesso che accoglierà i mie ospiti durante il giorno del matrimonio. Prelibatezze “a portata di mano e dita” mi passavano davanti, servite da camerieri molto educati e ben vestiti. Durante l’aperitivo era possibile fare un giro della location per annotare dettagli, immaginare i particolari delle proprie nozze ed elaborare idee al riguardo. Tra queste, la scelta della torta nuziale e dei tovagliati. Un’ala della sala, infatti, era allestita con tavoli e tovagliati differenti, adeguatamente etichettati, per permettere agli sposi di decidere il preferito per il proprio matrimonio. Stesso procedimento per le torte, delle quali erano esposte delle riproduzioni davvero graziose in polistirolo. E poi tavoli con confettata, cupcake e dolciumi vari per farci un’idea di quello che poteva essere il buffet di dolci disponibile.

Dopo un’ora e mezzo di aperitivo e chiacchiere con il personale che, avvicinandosi, ci chiedeva informazioni sul matrimonio che avevamo in mente e ci faceva sentire a casa, è iniziato il vero e proprio pranzo.
Dalle ore 14 alle ore 17.45 siamo stati impegnati ad assaggiare ben 7 primi, 2 secondi, un dessert di frutta e torta nuziale, caffè, ammazzacaffé e ammazzami pure a me.
Le portate erano servite con cortesia e si sono rivelate gustose, fantasiose e leggere da digerire. Ogni coppia sedeva ad un tavolo ben distanziato dagli altri e aveva a disposizione un menu con i nomi di tutte i piatti che sarebbero stati serviti, nonché una scheda di valutazione. Questo strumento serviva agli organizzatori del ricevimento per sondare il gradimento delle pietanze, del servizio del personale e per leggere eventuali nostri dubbi e idee riguardo la fattibilità del tutto. Le schede poi sono state raccolte alla fine della giornata per l’analisi e la discussione, in privato e durante un successivo appuntamento, tra gli sposi ed i proprietari del ristorante.

Indecisione

Inutile dirvi che è stato un vero e proprio sogno ad occhi aperti. Anzi, ripensandoci, il mio vero pranzo di matrimonio. Anche perché sono convinta che, il giorno del sì, tra saluti ai parenti, ansia e momenti particolari, mangerò davvero poco.
Tra portate scenografiche, dai sapori particolarissimi e dagli accostamenti culinari impensabili, sono riuscita a mangiare per intero ben 5 primi (i piatti non erano degli assaggi, ma vere e proprie porzioni), 1 secondo ed il dessert. Il resto l’ho solo assaggiato anche perché si trattava di pietanze a base di pesce, che non gradisco molto. Ma il pozzo senza fondo che è in me ha pensato bene, una volta finito tutto, di ricominciare dal dolce. Mi sono avvicinata al tavolo della confettata e, con disinvoltura, ho iniziato ad assaggiare un confetto per gusto. Si, ma con quell’aria di esperta che testa i vari sapori con calma, giusto per non dare l’impressione che avessi ancora fame.
Per quanto mi riguarda, ciò che ho assaggiato era talmente buono che ancora oggi, a distanza di giorni, ho difficoltà a scegliere tra i vari piatti proposti. Fortuna che ho fotografato tutto e posso rivederlo con calma dallo smartphone per decidere. Cosa che consiglio vivamente di fare anche a voi. Il mio compagno poi si è divertito a lasciare, sulla scheda di valutazione, dei commenti pignoli e tecnici da vero esperto culinario. E quindi tutti vissero felici, sazi e contenti.
Ovviamente, come già vi ho accennato all’inizio di questo post, non tutte le strutture si comportano allo stesso modo. Quindi che dire, abbiamo scelto bene!

E voi come la immaginate la vostra prova pranzo?
Questo post vi è stato utile?
Spero davvero sia servito a qualche futuro sposino tra voi che desiderava capire in cosa potesse consistere!

2 thoughts on “Prova pranzo di nozze. In cosa consiste

  1. quando scegliemmo la location per le nostre nozze, a convincerci, fu anche la prova del menù, che facemmo insieme ai miei genitori, e dalla quale uscimmo tutti e 4 brilli

  2. Immagino! Anche i miei genitori mi hanno chiesto se potevano venire con me, ma non era previsto. Nella location scelta da noi, la giornata era dedicata solo alle future coppie. Quindi tu la prova menu l’hai fatta prima di firmare il contratto, dico bene?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *